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venerdì 17 marzo 2017

Incontro coi lettori in Libreria del Naviglio



Domenica 19 marzo, a Cernusco, in Libreria del Naviglio, via Marcelline 39
dalle 11.00 alle 18.00 circa

Un ottima occasione per incontrarci, parlare di Ex Umbris, della scrittura e della storia della tecnologia. Ci sarà anche Laura Bonalumi con il suo nuovissimo libro "Voce di Lupo". Approfittane

giovedì 9 marzo 2017

Un romanzo per una autentica storia italiana

(post rieditato)
A partire dal 1954 sino ai primi anni sessanta si sviluppò una importante avventura tecnologica che pose l'Italia sullo stesso podio di USA, UK, e Germania nel campo ancora primaverile dei calcolatori elettronici, e che aprì la strada da un lato all'impostazione di una "scuola" di informatica, poi declinata con l'istituzione di alcune facoltà universitarie, dall'altro ad una altra grande avventura, questa volta imprenditoriale, conosciuta come Olivetti, marchio e cognome di quell'Adriano, illuminato leader difficilmente uguagliabile.
La realizzazione completamente in casa di un calcolatore elettronico, conosciuto come Calcolatrice Elettronica Pisana, in bilico tra una tecnologia consolidata, quella delle valvole e il nuovo transistor, che inaugurò la stagione dei semiconduttori, tutt'ora fiorente nonostante la ricerca di alternative ancora più efficaci, fu uno dei momenti più alti, e meno conosciuti, della storia tecnologica italiana.
Peraltro anche l'azienda dove lavoro nacque in quegli anni per l'esigenza di avere strategicamente in Italia la promettente tecnologia dei semiconduttori.
Sentendomi dunque in debito con i pionieri della ricerca elettronica, ho pensato di usare quel periodo e quell'ambiente come  sfondo per la storia che intendevo raccontare.
Avevo anche l'ambizione di introdurre alcuni concetti di crittografia, non fine a se stessa, quanto per accentuare quel senso di mistero, quella tensione della scoperta, che inevitabilmente accompagna la nostra vita.
In questo background si innescano i rapporti di amicizia tra due ragazze, e tra queste e uno dei protagonisti dell'avventura tecnologica sopracitata, che fa da filo conduttore dei piani storici nei quali la storia si dipana.
Questi gli ingredienti di Ex Umbris. Forse troppi, forse a  mettere molta carne al fuoco rischi di bruciarne un po'.
Ma ho voluto correre il rischio, anche mescolando le carte, perchè penso che in ogni caso, la storia della Calcolatrice Elettronica Pisana meriti di essere raccontata.

in Libreria e negli e-store

venerdì 24 febbraio 2017

Ex Umbris è arrivato!

Circa 200 pagine di avventura, amicizia e storia della tecnologia. Quelli (nella versione ebook) che lo hanno letto lo hanno trovato interessante, Di certo mi sono divertito scrivendolo, ma soprattutto ho imparato molto sui pionieri di realtà tecnologiche nazionali spesso dimenticate o trascurate.
Tra pochissimi giorni (domani?) disponibile in Libreria del Naviglio, a richiesta in tutte le librerie e negli e-store.


Un vecchio ingegnere, Enea De Marchi, ospita per le vacanze nella sua casa di Finale Ligure due bambine e le rispettive famiglie. Una forte amicizia lega le due amiche all'uomo, bruscamente interrotta dalla sua morte. Dopo diversi anni le due ragazze si imbattono nelle tracce di un misterioso codice crittografico realizzato da Enea durante la creazione del primo calcolatore italiano, la Calcolatrice Elettronica Pisana. La ricerca della verità sul codice porterà le amiche ad affrontare astuti rompicapi e sorprendenti rivelazioni.

mercoledì 30 settembre 2015

Il mistero di Enigma colpisce l'occidente




Enigma
Il fascino che uno strumento apparentemente simile ad un vecchia macchina per scrivere  ha esercitato nelle ultime generazioni  è sorprendente.
In fondo non era altro che un insieme di cavi intrecciati, ingranaggi che stabilivano contatti, il tutto in una scatola con sormontate una tastiera e una sua replica con tasti luminosi.
Sto parlando di Enigma, la macchina crittografica usata dall'esercito nazista ( alcune anche da quelli italian e giapponesi) e che dotò loro una certa supremazia strategica sino a che dapprima i servizi segreti polacchi poi gli inglesi,  non riuscirono a decifrarne il funzionamento.
Alle prese con i codici cifrati generati da quella macchina ( che aveva a suo favore la -relativa- semplicità d'uso e soprattutto la portabilità ) ci fu anche quell'Alan Turing descritto recentemente nel film "The Imitation Game". Il genio di Turing fu fondamentale per realizzare le macchine decrittatrici dai nomi evocativi di "Bomba" e "Colossus".
Il tutto fu realizzato in gran segreto, tanto che solo negli anni settanta si cominciò a togliere il velo sull'immane lavoro di intelligence determinante per le sorti della guerra.

Risultati immagini per bombe turing
i rotori della Bomba
Sono però tanti gli aspetti legati a Enigma che intrigano chi si accosta alla sua storia:  il TOP SECRET  durato trent'anni, il coinvolgimento di Alan Turing,la sua personalità complessa e la sua stessa vicenda, la rivelazione di una guerra vinta non solo con gli eserciti ma anche con l'intelligenza.

Forse un'altra consapevolezza si aggiunge. il fatto che la crittografia sta dominando, nascosta, il nostro mondo digitale. Tutte le transazioni finanziarie sono criptate,  sono necessarie password  a prova di bomba ( è il caso di dirlo) per ogni accesso internet, l'Internet of Things richiede un alto livello di sicurezza affinchè la casa e gli elettrodomestici non siano preda di inopportuni intrusi.

Risultati immagini per alan turing
Alan M. Turing
Certo è che la sfida a Enigma fu  causa di una accellerazione nello studio e realizzazione dei calcolatori elettronici, L'impianto teorico di Alan Turing, i progressi nell'uso delle valvole termoioniche, l'architettura di Von Neumann, Tutto nell'arco di pochi anni.  E in pochi anni il concetto di demandare calcoli e ragionamenti sempre più complicati ( non complessi, eh! ) ma ripetitivi ad una macchina si va affermando ovunque. Solo un decennio più tardi in Italia inizia la sfida della Calcolatrice Elettronica Pisana.


Ci troviamo a usare quasi inconsapevolmente ( mi correggo, per la maggior parte della gente si può omettere il quasi ) tecnologie di altissima complessità, diffusesi in breve tempo e inconcepibili  solo pochi decenni fa. Dovremmo tenerlo in considerazione ogni volta che usiamo con eccessiva leggerezza gli strumenti social.




giovedì 17 settembre 2015

La ricerca di senso in una storia che parla di tecnologia

La frase che fa da filo conduttore al mio romanzo "Ex Umbris il codice nascosto"  proviene da un longevo cardinale  del XIX secolo, John H.  Newman, noto per il carattere progressista ( per la cultura di allora!fece pure un grande balzo dall'anglicanesimo al cattolicesimo)  del suo lavoro nella chiesa inglese.
La frase per esteso è

Ex Umbris et Imaginibus in Veritatem


( Dalle ombre e dai simboli alla verità)
ed è riportata come epitaffio sulla  tomba del cardinale.
Trovata per caso, mi ha molto colpito per la sua valenza universale.
Perchè l'uomo vero non è quello che non deve chiedere mai, ma quello che sempre chiede, sempre si interroga, sempre ricerca.

Risultati immagini per cardinal john henry newman
La vita, dunque, come una continua ricerca:
-  di senso, perchè interrogarsi sulla propria natura, sul destino che ci pone in  questo mondo, e sul cosa ci potrebbe riservare il futuro. fa parte dell'essere propriamente umani,
- di verità, perchè  solo una visione onesta, limpida, ragionata della realtà nella quale siamo immersi ci permette di  coglierne appieno la bellezza.
Che si tratti temi religiosi o scientifici, esistenziali o pratici, siamo sempre in ricerca.

Per questo ho voluto che la ricerca in senso lato fosse il motivo ricorrente nel lavoro che un po' spavaldamente sottopongo alla pazienza di chi ha la bontà di leggermi.
Nel romanzo Ex Umbris  il codice nascosto si narra di sfide aperte e raccolte da chi apparentemente non parrebbe adatto al ruolo, di rompicapi metafore dei problemi che quotidianamente ci attanagliano. E la fiction si immerge nella meravigliosa autentica avventura della Calcolatrice Elettronica Pisana, vanto poco conosciuto della storia della Ricerca e della Tecnologia italiane.



giovedì 3 settembre 2015

Ex Umbris

Chi segue questo blog si può rendere conto che, oltre a porre l'attenzione su una innovazione ragionata, amo investigare come nel passato si siano poste le basi, scientifiche, tecnologiche e umane per arrivare al punto odierno e proiettarsi in un futuro che molto probabilmente ci condurra oltre le stelle.
Con questo spirito ho lavorato ad ex Umbris, un progetto di cui  avrete forse sentito parlare in questa e in altre sedi social, avendo  di tanto in tanto pubblicato materiale ad esso riferito.
Sono felice ora di annunciarvi che è disponibile presso tutti gli store la versione ebook del romanzo

Ex Umbris - il codice nascosto

Sullo sfondo l'avventura del primo calcolatore italiano, la Calcolatrice Elettronica Pisana,  evento poco noto ma che meriterebbe più attenzione da parte dei media; in primo piano la fiction di un brillante ingegnere che sviluppa in segreto un codice. Rimasto occultato per molti anni, viene riscoperto da due ragazze amiche dell'uomo. Il percorso per venire a capo di questo mistero sarà sorprendente.




venerdì 19 ottobre 2012

Pionieri - prima parte

L'undici agosto del 1954 Enrico Fermi, l'illustre scienziato italiano che aveva gettato le basi per l'utilizzo dell'energia atomica, sia in senso militare che civile, ebbe un'idea.
L'Universita` di Pisa aveva ricevuto un finanziamento dalle provincie e dai comuni di Pisa, Lucca  e Livorno.
Di questi tempi sembra impossibile. Non avevano finanziato l'ennesimo tratto di strada, o un ospedale o qualche altra infrastruttura utile come ritorno mediatico e quindi elettorale. Avevano finanziato una universita`, che quei soldi li avrebbe usati per ricerche la cui importanza  ancora oggi suscita perplessita` nella gente comune. Intendevano infatti realizzare un sincrotrone, ovvero uno di  quegli acceleratori di particelle che vengono alla ribalta solo se permettono di trovare  "la particella di Dio" o se qualche sventurato ministro lo usa per regalarci una gaffe planetaria.
Evidentemente gli amministratori di quel tempo non avevano l'orizzonte limitato al proprio bacino di voti, guardavano oltre.
Ma Roma li aveva preceduti. Un sincrotrone sarebbe stato realizzato in quella citta`. Dunque si trattava di trovare qualcosa di alto interesse scientifico che permettesse al mondo accademico di progredire in qualche ambito di ricerca, e alla comunita` intera di dotarsi di un volano per innovazione, industria e cultura.
Qui entro` in gioco Fermi. Negli States aveva avuto modo di comprendere l'importanza  dei calcolatori elettronici. Fu facile per lui suggerire di realizzare interamente in Italia un calcolatore elettronico. Questo, oltre a dotare l'universita` di un potente strumento di calcolo, avrebbe permesso di formare un pool di esperti in questa branca dell'elettronica, che avrebbero contribuito allo sviluppo tecnologico dell'intera Italia.
Nacque cosi` la Calcolatrice Elettronica Pisana.
(segue)

Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.