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lunedì 27 agosto 2012

Molto forte, incredibilmente vicino



La prima volta che vidi il trailer del film tratto dal libro omonimo fui veramente colpito.  Le immagini dell'11 settembre, lo struggimento del ragazzino protagonista che perde il padre, le musiche degli U2 , lasciavano presagire un'opera che scavava nei sentimenti e che avrebbe  certamente non lasciato indifferenti gli spettatori. 
Ma non sono uno che corre al cinema ad ogni occasione, e ho archiviato il film tra  quelli "da vedere", lista piuttosto lunga di titoli che  non esauriro` mai.
La stessa faccia angosciata del ragazzino mi ha salutato dalla fascetta allegata   al  libro.   L'ho preso in mano e sfogliato,  non aspettandomi granche` di piu di quanto gia` provato con il trailer.
Invece mi hanno  colpito le illustrazioni, le pagine bianche con una sola riga, le cerchiature in rosso sugli articoli di giornale.
L'autore usa un modo di scrivere non convenzionale. Entra nel profondo dell'anima del ragazzo protagonista, scavando con spietata delicatezza nelle ansie e paure di un bambino che ha perduto il padre e non ne comprende il motivo. Ansie e paure che si annidano anche nelle vicende dei nonni, che scorrono parallele e solo in chiusura si riannodano  ( anche se per poco) per amore del nipote e del figlio perduto.
Spassosa, per contro, la corrispondenza che il ragazzino tiene con personaggi della scienza quali Stephen Hawking e  Jane Goodall.
In confronto a tanta letteratura prolissa che proviene dal continente americano, un capolavoro. 

Un libro che non aiuta a trovare risposte, ma almeno a porsi domande.


Molto Forte, Incredibilmente vicino, di Jonathan S. Foer, ed. Guanda

martedì 29 maggio 2012

Non so come va a finire, a Borgo Propizio

Non ho ancora finito il libro, non so come andrà a finire l'avventura scaturita a Borgo Propizio  dal'idea un po' ardita di una giovane donna di aprire una latteria, in questi tempi in cui tutti i negozi chiudono.
Non lo so, perche` la trama, a meta` del volume, scritto da Loredana Limone, gia` autrice di volumi di letteratura gastronomica , e` ancora in divenire, ci si aspettano gustosi ( visto il background dell'autrice, e` il caso di dirlo) colpi di scena.

Da quelle pagine non ancora concluse traspare una levita` di racconto, una atmosfera da racconti fiabeschi, un senso di appartenenza ad un mondo che per generazioni e` stato anche il nostro.
Ma nella fiaba si muovono persone piu` che reali. Leggendo della signora Elvira o di Mariolina e Marietta si entra nel gossip di paese, nell'identificazione di ognuno attraverso le amicizie e le parentele ( " la mia consuocera, la mamma del marito della mia seconda, ti ricordi?" - trionfa la regola dei sei gradi di separazione ). Proprio come succede nei paesi e nei borghi.
Non solo il libro, ma pure la presentazione, tenutasi presso la Libreria del Naviglio sabato scorso, e` stata spumeggiante. Condotta da Laura Bonalumi ( rinominata BRAVAlumi da Loredana "Bona non so, non posso dirlo io, che sia brava ne sono convinta") con verve e ironia,  le due hanno giocato molto sul loro rapporto di amicizia, prendendosi un po' in giro, quasi fossero sorelle.
E il rapporto tra sorelle , "la sorellanza", e` uno dei fili conduttori che caratterizzano Borgo Propizio e i suoi abitanti.  Borgo e abitanti stererotipi degli innumerevoli centri, antichi di una antichita` nobile ma anche consumata nei campi e nelle botteghe , logora come la pelle di una calzatura un tempo elegante, ma ancora in grado di sognare piccoli sogni che un giorno o l'altro potrebbero realizzarsi.  Il tutto in una lettura facile, una trama abbastanza complessa ma non difficile da seguire, una sceneggiatura che farebbe la sua bella figura anche in una  fiction televisiva.


Forse non aiutera` a comprendere i grandi misteri della vita, ma  rivela un piacevole e curioso spaccato della vita di molte delle comunita` urbane italiane, e in definitiva, di tutti noi.

venerdì 4 febbraio 2011

Il Curioso che non leggerete su Voce Amica

 Purtroppo per ragioni di spazio, il curioso in Libreria del Naviglio, rubrica mensile ( riesco ad essere abbastanza regolare, sulla qualita` di quel che scrivo si puo` discutere ;-)   che appare sul bollettino parrocchiale di Cernusco s/N Voce Amica  questo mese non apparira`. Siccome l'avevano gia` impaginata, e` un peccato che rimanga chiusa negli archivi elettronici dei nostri PC, quindi  ho pensato di mettera in condivisione almeno di chi mi legge qui.  Anche questa e` sinergia.
Grazie a Giancarlo e a Guido per il contributo ... morale!


mercoledì 18 giugno 2008

Libri per l'estate: quali suggerimenti dare?

Dico sempre che non è mica obbligatorio mettere via il cervello in estate e cadere nel calderone dei volumi fatui di gialli stereotipati all'americana ( letti un paio, diventano prevedibili pur con mitragliate di colpi di scena). D'altra parte, non è che in vacanza sia necessario portarsi tutti i tomi della Storia della Filosofia di G.Reale ( per un totale di più di quattromila pagine ).
Vorrei chiedere dunque al mio pugno di lettori ( tra i quali so esserci molti lettori "forti") quali sono i libri che porterete o vorreste portare con voi nelle prossime vacanze e che secondo voi permettono di godere della lettura e nello stesso tempo ci permettano di crescere un po' in consapevolezza.
Magari poi facciamo una classifica.

martedì 30 ottobre 2007

Il curioso in libreria - Novembre 2007

Rubrica letteraria sulle pagine di Voce Amica di Cernusco s/N


Politica per cristiani

Non posso fare a meno di pensare al Cardinale Carlo Maria Martini senza che mi venga in mente uno dei suoi documenti per me più significativi: quella lettera pastorale “Sto alla porta” , scritta nel 1992 , che analizza l’impegno richiesto al cristiano in merito alle cose del mondo. Se qualche volta mi permetto di intervenire su temi politici è anche grazie alle esortazioni dell’allora arcivescovo di Milano, che così commentava le appena trascorse vicende di tangentopoli: Ci troveremmo oggi così amareggiati e indignati per tante situazioni incresciose che offuscano la nostra vita politica e amministrativa, se fossimo stati un pò più vigili, se avessimo alzato lo sguardo, allargando gli orizzonti oltre le comodità o l'interesse immediato?
Messaggio comunque sempre attuale.
Saluto dunque con piacere il recente libro di Giovanni Bianchi ( già deputato ed ex presidente ACLI ) , Martini “politico” e la laicità dei cristiani, edizioni San Paolo, che interpreta gli sforzi fatti dal cardinale nel formare una coscienza politica in senso cristiano in quanto “il Martini spirituale è politico perché etico, ed è etico in quanto cristiano, a partire da un’esperienza di fede che mette il sale e il sapore nella testimonianza. Martini politico si occupa cioè di antropologia laddove i politici in servizio parlano di regole e organigrammi, quando non si concedono al gossip che non riesce a nascondere un’irrefrenabile passione per il business.”
Il senso che taluni vorrebbero dare all’etica cristiana , di volta in volta bagaglio opportunistico di questo o a quel partito, non è certo quella della logica dello schieramento tout court, ma della ricerca della sintesi tra gli opposti interessi perché a prevalere sia il bene comune ( = di tutti i cittadini, non solo di pochi privilegiati) e la giustizia sociale.
Con buona pace dei polemici commenti su presunte rivoluzioni in oratorio.
In questo senso (come ho già avuto modo di commentare ) il successore di Martini alla cattedra vescovile non è stato certo da meno. Attento alle problematiche sociali, il cardinale Tettamanzi segue con la sensibilità che gli è propria la strada tracciata da Martini, e invita le forze migliori della società ad “Uscire per le strade” per costruire il bene comune.
Azione politica ben più lungimirante di quella di molti nostri amministratori.

lunedì 1 ottobre 2007

Il curioso in libreria - Ottobre 2007

Rubrica letteraria sulle pagine di Voce Amica di Cernusco s/N

Crescere nella fede.

I non credenti, agnostici o atei, criticano spesso i cristiani, ma anche chi professa altre religioni ( stranamente, qui in Italia, con maggiore indulgenza verso questi ultimi), perche` ritengono che la fede sia qualcosa di obsoleto, legato a credenze storiche che il positivismo della scienza ha spazzato via, o di fuorviante rispetto ai problemi umani, riportando ad un livello ultraterreno la soluzione degli stessi.
Senza cadere nell’eccesso dell’eccellente matematico dichiaratamente anticlericale Piergiorgio Odifreddi ( ma non conosco le tesi del suo libro “Perche` non possiamo essere cristiani”, pertanto astengo il giudizio ), ci viene contestata l’illogicita della fede, che un ragionamento logico potrebbe smontare facilmente.
Salvo poi gli stessi che contestano la religione oppio dei popoli vanno tranquillamente a leggersi gli oroscopi sui rotocalchi).
Ma cadono sempre nella stessa trappola: la fede non è frutto di una esperienza solo razionale.
Leggere la storia di Gesù, essere partecipi delle sue sofferenze sulla Terra, ma soprattutto condividere con una comunita` questa partecipazione, è esperienza di cuore piu` che di ragione.
Certo, a volte la Bibbia non aiuta, con quel linguaggio essenziale , che sembra non lasciare spazio alle emozioni ( ma quanta poesia nel Magnificat o nel Canti dei Cantici!).
E a volte nei libri, seminascoste, vi sono perle che accrescono la fede costruita sulla Parola, magari offrendo emozioni nuove e, a volte, non del tutto “ortodosse”.
Nella mia personale piccola storia, mi hanno aiutato libri come Siddartha, di H.Hesse o Illusioni, le avventure di un messia riluttante di R.Bach o ancora Il seme sotto la neve del perlopiù dimenticato Ignazio Silone. Ma persino in Arlecchino di Morris West, compianto narratore di spy-story (che tra l’altro previde (!) l’elezione di un papa slavo quindici anni prima dell’elezione di Karol Wojtyla ) ho trovato pagine intrise di fede, se non nel Dio dei cristiani, quantomeno nel Dio che ama gli uomini. Ricordo che fu don Angelo Viganò a guidarmi, involontariamente, alla lettura di quest’ultimo libro. Sono libri piuttosto vecchi questi, ma chiedete in Libreria del Naviglio, vi sapranno aiutare.
Se invece volete ripartire da zero nella conoscenza di Gesù, magari per avere argomenti da replicare agli emuli di Odifreddi, allora la scelta non puo` che cadere su Gesù zero: quello sotto la crosta , di Paolo Curtaz, sacerdote che con questo libro vuole “superare le mode delle dietrologie e dei complottismi e ricuperare con forza l’annuncio su Gesu` dei suoi discepoli che formano la Chiesa”.
Buona lettura.

Il vostro curioso
(lorisnavoni@gmail.com)

martedì 26 giugno 2007

il curioso in Libreria - Luglio-Agosto 2007

Rubrica letteraria sul bollettino Voce Amica di Cernusco s/N



C’è un trucco che può rendere più piacevole una vacanza, anche se guastata dal maltempo o da attese inaspettate in aeroporto: la lettura. Però le demenziali avventure dei VIP, o i gossip su dove vanno in vacanza le star, o gli istant book solitamente ricchi solo di storielle sceme lasciatele a chi non fa che vivere, tutto l’anno, una vita vacante, e si specchia nelle vite delle personalità pubbliche per non vedere la mediocrità della propria.
Prima di partire passate per una libreria ed acquistate uno o più volumi ( io vi consiglio la Libreria del Naviglio, nella quale trovate ciò che vi suggerisco, ma se siete già al mare fanno un po’ fatica a portarvi i libri ).
Non c’è che l’imbarazzo della scelta.
C’è il nuovo Camilleri, che pur con una ripetitività sugli stereotipi del personaggio Montalbano, ci dona ancora una volta una storia che scava con ironia nell’anima della gente di Sicilia, alle prese con vecchie e nuove mafie ne La pista di Sabbia.
L’anima ecologista de L’uomo che piantava gli alberi , di Jean Giono, ci insegna che “La felicità è una ricerca.Occorre impegnarvi l'esperienza e la propria immaginazione”. Nelle poche pagine di questo libretto si impara la saggezza di progettare la propria vita non solo in funzione di se stessi, ma soprattutto della generazioni future.
Per i ragazzi vale la pena leggersi le avventure di Tobia, un millimetro e mezzo di coraggio, in attesa dell’arrivo dell’ultimo Harry Potter (chi conosce a sufficienza la lingua può acquistare l’edizione inglese, disponibile dal 21 luglio - giusto per ostentarla sotto l’ombrellone a ferragosto, per l’edizione italiana si dovrà attendere la fine dell’anno ).
E ancora suggerisco 7 km da Gerusalemme, di Pino Farinotti un incontro con Gesù romanzato, che spinge ad interrogarsi su quanto sappiamo veramente su quell’Uomo che ha segnato la Storia.
Per chi non teme di confrontarsi con il cinismo della vita , Niccolò Ammaniti sferza il perbenismo con il suo Come Dio comanda, ritratto vivace e grottesco della società contemporanea, che conferma l’autore come uno dei più vivaci ( e capaci di far pensare) nel panorama italiano. Niente a che vedere con Moccia, insomma.
Per finire, Khaled Hosseini , dopo il grande successo de Il cacciatore di aquiloni racconta ancora il suo Afghanistan in Mille splendidi soli, storia di famiglia, amicizia e fede.
Buone Vacanze.
Il vostro curioso (lorisnavoni@gmail.com)

giovedì 12 aprile 2007

Il curioso in libreria - Aprile 2007

rubrica letteraria sul bollettino Voce Amica

Il pensiero è una freccia. Il sentimento un cerchio.

Prendo in prestito una citazione fatta da monsignor Gianfranco Ravasi nel Mattutino di Avvenire di qualche domenica fa ( rubrica che da sola vale tutto il prezzo del quotidiano, ma si può anche leggere in rete: http://www.avvenire.it/). È di una poetessa russa, M.Cvetaeva, che dava dimensione geometrica ai sentimenti, propendendo per l’essenzialità del pensiero che, a detta di Ravasi “ amputa le cose secondarie e va alla sostanza”.
Facendo mia questa affermazione trovo difficoltà a dare un giudizio positivo all’ultima opera di Vittorino Andreoli, Principia, compendio ragionato dei principi che guidano o dovrebbero guidare l’umanità oggi. La difficoltà deriva dalla vastità dell’opera, che nel suo intento di voler dare una chiave di lettura su tutto, rischia di diluire l’incidenza del pensiero, altrimenti lucido ancorché sospettosamente prolifico, dell’autore.
Meglio allora restringere il campo e focalizzare su un evento, e un prodotto, che merita molta più attenzione di quanta abbia già avuto.

Dalla mattina alla sera.

È molto più di un documentario su Cernusco, è un catalizzatore di attenzione sui problemi e sulle difficoltà che il vivere a Cernusco comporta.
Proiettato nell’ambito della kermesse 2000eVenti, organizzata dal Forum della solidarietà, traccia nell’arco delle ore di veglia, un ritratto a tratti intenso a tratti tenero della nostra città, punteggiato dai commenti dei protagonisti, commenti che, pur con sfumature e sensibilità diverse, potrebbero essere i nostri. Bello sarebbe se questo documento raggiungesse tutti i cittadini di Cernusco, ma soprattutto i giovani e i ragazzi. ( Insegnanti, per contattare il regista l’indirizzo è http://www.dallamattinaallasera.com/ )
Nell’ambito della stessa manifestazione, a parlare di città è stato ospite don Giuseppe Grampa, direttore de “Il Segno”. Di lui segnalo il suo lavoro La schiena di Dio, ed. Centro Ambrosiano. Sette percorsi contro il fanatismo, che si nasconde spesso dietro la difesa della religione, ma va a braccetto dei luoghi comuni, dell’ignoranza e della chiusura in se stessi.
Per finire, un altro libro “politico” nel senso più profondo del termine, nel senso descritto da don Grampa nella sua argomentazione, è quello del cardinale Dionigi Tettamanzi, Uscire per le strade, ed. Mondatori. Vi sono raccolti interventi rivolti a chi opera nei diversi ambiti della vita sociale e civile. La puntualizzazione più rilevante che emerge da queste pagine è il continuo porre l’uomo come punto di riferimento per l’agire, in quanto oggetto dell’amore di Dio.
Piccola nota polemica: è un libro che tutti i politici che si ergono a difensori dei valori cristiani dovrebbero acquistare e leggere. Darebbe loro motivi di riflessione.

Il vostro curioso ( lorisnavoni@gmail.com )
Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.