Visualizzazione post con etichetta avventura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta avventura. Mostra tutti i post

mercoledì 19 agosto 2020

Seguire Sentieri




A dare retta a quella letteratura leggera delle riviste che si vogliono dare una impronta ecologista, pare che sia di gran moda il forest bathing o il shinrin-yoku ovvero quelle pratiche di camminare immersi nella foresta per guadagnarci in salute e consapevolezza.
Di per sé non sono pratiche del tutto esotiche, il sentirsi tutt’uno con il mondo della foresta è qualcosa che avviene in modo spontaneo, appena ti trovi all’ombra di giganti verdi i cui tronchi sembrano colonne di una cattedrale naturale.
La spinta a riscoprire un rapporto immediato con la natura ( nel senso di non-mediato, diretto) credo sia intrinseca nella personalità umana, anche se spesso soffocata dalla abitudini e dalle sovrastrutture culturali.


In montagna ( non solo, in ogni realtà geografica) un modo semplice, immediato per sentirsi in armonia con il creato, senza necessariamente ricorrere ai sofismi new age o alle suggestioni delle pratiche olistiche e biodinamiche, é senza dubbio andare per sentieri.
Oltre ai benefici del camminare in se, sia sulla fisiologia che sulla psiche, seguire sentieri significa fruire di paesaggi naturali di cui possiamo apprezzare i dettagli oppure, nel caso ad esempio di percorsi impegnativi, lanciare una sfida ai propri limiti, o ancora, prendere consapevolezza che stai camminando seguendo le orme di chi ti ha preceduto.


A meno che tu non sia un esploratore o un alpinista esperto, infatti, difficilmente traccerai nuovi sentieri, aprirai nuove vie. La maggior parte di noi, escursionisti o semplici villeggianti, percorre sentieri disegnati da altri, tracciati spesso per necessità , a volte vecchi di centinaia di anni.

Sono i sentieri della transumanza, della conduzione delle bestie ai pascoli alti, sono i percorsi delle merci negli anni faticosi del Medioevo, la Via Mercatorum, la strada Priula, sono i sentieri segreti degli spalloni, o i percorsi dei pellegrini verso le cittá sante di Roma e Santiago, sono le vie di collegamento tra i borghi, o i percorsi di caccia. In questo sistema circolatorio del nostro territorio scorrono i viandanti, i curiosi, i camminatori esperti e i passeggiatori occasionali.


Cammini, e senti l’ ereditá della storia che è passata da quelle strade, svelarsi le leggende nate dalle emozioni scaturite su quei passi.


Cammini, e ricevi una lezione di umiltà. Non sei il primo e nemmeno il più bravo. Altri prima di te hanno scavato nella roccia, posato pietre, liberato il sottobosco, calpestato la terra.


Cammini, e ti senti grato dell’ impegno dei tuoi avi, e nel seguire le loro strade ti senti parte di quella meravigliosa umanità che ha percorso, passo dopo passo, tutte i sentieri del mondo.


venerdì 24 febbraio 2017

Ex Umbris è arrivato!

Circa 200 pagine di avventura, amicizia e storia della tecnologia. Quelli (nella versione ebook) che lo hanno letto lo hanno trovato interessante, Di certo mi sono divertito scrivendolo, ma soprattutto ho imparato molto sui pionieri di realtà tecnologiche nazionali spesso dimenticate o trascurate.
Tra pochissimi giorni (domani?) disponibile in Libreria del Naviglio, a richiesta in tutte le librerie e negli e-store.


Un vecchio ingegnere, Enea De Marchi, ospita per le vacanze nella sua casa di Finale Ligure due bambine e le rispettive famiglie. Una forte amicizia lega le due amiche all'uomo, bruscamente interrotta dalla sua morte. Dopo diversi anni le due ragazze si imbattono nelle tracce di un misterioso codice crittografico realizzato da Enea durante la creazione del primo calcolatore italiano, la Calcolatrice Elettronica Pisana. La ricerca della verità sul codice porterà le amiche ad affrontare astuti rompicapi e sorprendenti rivelazioni.

giovedì 17 settembre 2015

La ricerca di senso in una storia che parla di tecnologia

La frase che fa da filo conduttore al mio romanzo "Ex Umbris il codice nascosto"  proviene da un longevo cardinale  del XIX secolo, John H.  Newman, noto per il carattere progressista ( per la cultura di allora!fece pure un grande balzo dall'anglicanesimo al cattolicesimo)  del suo lavoro nella chiesa inglese.
La frase per esteso è

Ex Umbris et Imaginibus in Veritatem


( Dalle ombre e dai simboli alla verità)
ed è riportata come epitaffio sulla  tomba del cardinale.
Trovata per caso, mi ha molto colpito per la sua valenza universale.
Perchè l'uomo vero non è quello che non deve chiedere mai, ma quello che sempre chiede, sempre si interroga, sempre ricerca.

Risultati immagini per cardinal john henry newman
La vita, dunque, come una continua ricerca:
-  di senso, perchè interrogarsi sulla propria natura, sul destino che ci pone in  questo mondo, e sul cosa ci potrebbe riservare il futuro. fa parte dell'essere propriamente umani,
- di verità, perchè  solo una visione onesta, limpida, ragionata della realtà nella quale siamo immersi ci permette di  coglierne appieno la bellezza.
Che si tratti temi religiosi o scientifici, esistenziali o pratici, siamo sempre in ricerca.

Per questo ho voluto che la ricerca in senso lato fosse il motivo ricorrente nel lavoro che un po' spavaldamente sottopongo alla pazienza di chi ha la bontà di leggermi.
Nel romanzo Ex Umbris  il codice nascosto si narra di sfide aperte e raccolte da chi apparentemente non parrebbe adatto al ruolo, di rompicapi metafore dei problemi che quotidianamente ci attanagliano. E la fiction si immerge nella meravigliosa autentica avventura della Calcolatrice Elettronica Pisana, vanto poco conosciuto della storia della Ricerca e della Tecnologia italiane.



giovedì 26 maggio 2011

Elogio della libreria

Ho comprato libri un po’ ovunque: sulle bancarelle dell’usato, alla ricerca di titoli che solleticassero la mia fantasia, nelle librerie dei remainders ( i libri rimasti nei magazzini, quali la mitica Accademia in Galleria Vittorio Emanuele, ora scomparsa ) dai ragazzi africani che ti incastrano per strada e  ti  vendono storie e speranze.
Ho anche acquistato libri on line, di solito titoli relativi alle attivita` di lavoro, per lo piu` stranieri.
Raramente ho acquistato nei supermercati, non sono bei posti per leggere.
Ma il luogo elettivo dove acquistare libri e` e resta la Libreria.
Entri in libreria e ti si aprono multiversi di possibili storie. Ogni libro ti propone un mondo dove le cose che succedono non sono mai uguali a quelle di un altro libro, o dove i punti di vista cambiano e propongono nuove sfide alla tua intelligenza e alla tua fede.
Puoi fermarti, scorrere i dorsi colorati, soppesare le brossure, apprezzare le fotografie. O, se sei un bambino, navigare nello sconfinato mare delle emozioni che tutte le serie tivu non ti possono dare. Perche` in un racconto letto, tu sei il protagonista. Come Bastian leggendo La storia infinita entra esso stesso nell’avventura narrata, cosi` in ogni lettore scatta l’empatica aderenza alle vicende dei protagonisti di carta. E i bambini, lo vedo, in libreria ci starebbero per ore e ore.
Poi, in Libreria non sei solo. Puoi chiedere un parere, ricercare un libro che non trovi sugli scaffali, informarsi su una nuova uscita o sulla validita` del best seller del mese. E loro, gli addetti come Guido e Sofia e Matilde della Libreria del Naviglio, sono sempre disponibili a spiegare, ricercare, proporre, valutare, soppesare, analizzare, ascoltare, confezionare, affinche` tu esca dalla libreria magari con qualche euro in meno nel portafoglio, ma con un mondo in piu` nella tua testa.
Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.