Gipo, ieri sera, a conclusione della puntata di Persona e citta` che lo ha visto come unico ospite a rappresentanza del suo gruppo, i Kiowa, si e` un po' stupito nel sentirmi cercare un insegnamento dalle cose molto semplici ( ma non banali perche` e` la storia di gran parte della vita sua e dei suoi amici ) che ha detto riguardo il gruppo e le motivazioni che hanno portato alla riunificazione .
Eppure anche nella reunion dei Kiowa ci leggo qualcosa.
Che si puo` riassumere in una frase.
Non importa quello che ti succede, non importa se la vita ti dona alti e bassi, quello che conta e` che se credi fermamente in qualcosa, ecco, quel credere ti aiuta a vivere.
Cosi` e` stato per loro con la musica, cosi` puo` essere per qualsiasi attivita` o passione.
L'importante e` che sia fatto per passione, senza secondi fini.
Perche` la passione salva.
"E se canto quassu` e` per viver di piu` per andare un po' piu` in la...'"
Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.
giovedì 12 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
Madrugada II
(ore 6.00 di questa mattina )
Orione splende
prima della luce
e un richiamo antico
scuota la brina dai rami.
Al silenzio si sovrappongono
i primi risvegli.
La citta` si scuote
e ricomincia il giorno.
martedì 10 novembre 2009
i Kiowa a Persona e citta`
mercoledi 11 novembre ore 19.00
a Persona e citta`
Oggi esplode il mio domani:
il ritorno dei Kiowa
partecipano alcuni componenti dello
storico gruppo rock
conduce Loris Navoni
su RCS 939
www.rcs939..it
in replica giovedi 12 ore 6.00
martedì 3 novembre 2009
Innovazione laterale
E` affascinante trovare nuove strade da percorrere, che portano a paesaggi mai scoperti prima.
E anche nei processi di innovazione ci sono strade diverse da percorrere. Una di queste e` proposta da Roberto Verganti, su Nova24 del 29 0ttobre e sul suo libro: "Design-Driven Innovation" (qui la recensione).
La tesi e` che non esiste solo l'innovazione user-centered orientata a soddisfare quello che il cliente chiede, e che necessita di un processo di investigazione che produce micro-innovazioni, sempre con il rischio di venir sopravanzati dalla concorrenza.
Verganti introduce un modo di innovare che guarda "outside of network, dove gli altri non stanno guardando, venendo a contatto con un ampio ventaglio di interpretazioni" e attingendo non ad analisi di mercato o altro, ma alla propria cultura personale, che e` un "bene enorme, costruita e nutrita in anni di esperienze, immersioni, interazioni con interpreti innovativi e radicali". E` grazie a questa cultura, e non alla risposta di esigenze che l'utente non conosce ancora , che sono nati prodotti come la Wii o l'IPod. Vincenti.
E anche nei processi di innovazione ci sono strade diverse da percorrere. Una di queste e` proposta da Roberto Verganti, su Nova24 del 29 0ttobre e sul suo libro: "Design-Driven Innovation" (qui la recensione).
La tesi e` che non esiste solo l'innovazione user-centered orientata a soddisfare quello che il cliente chiede, e che necessita di un processo di investigazione che produce micro-innovazioni, sempre con il rischio di venir sopravanzati dalla concorrenza.
Verganti introduce un modo di innovare che guarda "outside of network, dove gli altri non stanno guardando, venendo a contatto con un ampio ventaglio di interpretazioni" e attingendo non ad analisi di mercato o altro, ma alla propria cultura personale, che e` un "bene enorme, costruita e nutrita in anni di esperienze, immersioni, interazioni con interpreti innovativi e radicali". E` grazie a questa cultura, e non alla risposta di esigenze che l'utente non conosce ancora , che sono nati prodotti come la Wii o l'IPod. Vincenti.
Etichette:
creatività,
innovazione,
progettazione
Persona e citta` su RCS 939
Mercoledi 4 novembre ore 19.00
a Persona e Citta`
Donne e violenza
una ferita nel cuore della societa`
ospiti: alcune rappresentanti del Gruppo UDI 'Donnedioggi'
conduce Andrea Frabetti
conduce Andrea Frabetti
su RCS 939 in streaming su www.rcs939.it
in replica giovedi` ore 6.00
domenica 1 novembre 2009
Santi Laici
Difficile ricordare, in questo tripudio di streghe e personaggi horror, che lo scopo originale di questa festa sia ricordare i santi, quelle persone apparentemente normali o incredibilmente speciali che hanno lasciato una impronta sensibile nella storia del cristianesimo, e che vengono indicate come esempio da seguire.
Tuttavia comprendo che non e` facile , eccettuato alcuni casi, farsi catturare dalla vita di personaggi lontani da noi soprattutto nel tempo .
Più facile è riferirsi a persone rette e generose con i quali abbiamo condiviso esperienze mediaticamente ( uno per tutti, Giovanni Paolo II ) o in modo diretto. E non é necessario leggere la santità in essi in senso strettamente cristiano: forse che Gandhi, indu`, o M.L.King, pastore protestante, non sono da considerarsi santi? Ma sono le persone che hanno percorso le nostre stesse strade, che hanno conosciuto persone a noi vicine, o ci sono stati vicini essi stessi che più segnano la nostra vita. Nella normale, quasi banale quotidianità dell'esistenza, la luce che riceviamo da chi non si arrende alla mediocrita` del vivere, ma cerca passioni e motivazioni e le condivide con gli altri, ci segna una strada da percorrere.
Allora ricordiamo Nicola, Mara, Angelo, Roberto, Dino, Maria Rosa, Antonio, Carlo, Gino, e insieme alla nostalgia per la loro assenza possiamo coltivare la consapevolezza che, seguendo le loro orme, impariamo ogni giorno a diventare donne e uomini migliori.
Tuttavia comprendo che non e` facile , eccettuato alcuni casi, farsi catturare dalla vita di personaggi lontani da noi soprattutto nel tempo .
Più facile è riferirsi a persone rette e generose con i quali abbiamo condiviso esperienze mediaticamente ( uno per tutti, Giovanni Paolo II ) o in modo diretto. E non é necessario leggere la santità in essi in senso strettamente cristiano: forse che Gandhi, indu`, o M.L.King, pastore protestante, non sono da considerarsi santi? Ma sono le persone che hanno percorso le nostre stesse strade, che hanno conosciuto persone a noi vicine, o ci sono stati vicini essi stessi che più segnano la nostra vita. Nella normale, quasi banale quotidianità dell'esistenza, la luce che riceviamo da chi non si arrende alla mediocrita` del vivere, ma cerca passioni e motivazioni e le condivide con gli altri, ci segna una strada da percorrere.
Allora ricordiamo Nicola, Mara, Angelo, Roberto, Dino, Maria Rosa, Antonio, Carlo, Gino, e insieme alla nostalgia per la loro assenza possiamo coltivare la consapevolezza che, seguendo le loro orme, impariamo ogni giorno a diventare donne e uomini migliori.
venerdì 30 ottobre 2009
Il tamburo tribale della nostra citta`
Un radio piccola, con poche risorse, dalla scarsa ricezione oltre le mura della citta`, che peso ha in relazione all’offerta mediatica della citta`? Come far fronte alle sfide che le nuove tecnologie ci pongono?
Ci siamo interrogati di questo durante una trasmissione autoreferenziale lo scorso mercoledi`, a Persona e Citta`. A me il compito di condurre la discussione, riempita pero` di contenuti da Palma Agati e Andrea Frabetti, colonne portanti di RCS 939, con un intervento di Paola Gallo, responsabile artistico del network di radio In Blu, di cui anche la nostra fa parte.
Le caratteristiche tecniche stesse della radio ne fanno uno strumento potente (ben interpretato da Marshall Mac Luhan in epoca pre-internet, e che ha coniato la definizione della radio come tamburo tribale – da qui il titolo ) che ha resistito all’attacco televisivo anche se nella maggior parte delle grandi emittenti lo spirito di liberta` e di volonta di fare informazione senza filtri e` andato via via dissolvendosi. Solo poche voci, non particolarmente legate a logiche di promozione commerciale, sono rimaste fedeli ad un concetto di radio pervasivo, ma non invasivo, che desse voce “dal basso” e che cercasse di accrescere il livello di attenzione ai temi sociali, politici, culturali.
Le piccole radio, come la nostra, si sono trovate ad un bivio: soccombere alla logica commerciale o proporsi come voce fuori dal coro, magari voce flebile, ma immerse nel tessuto cittadino e della zona. La seconda opzione e` stata possibile grazie anche al sostegno parrocchiale che, prima artifice della nascita della radio, si trova periodicamente a caldeggiarne la “rinascita”. Il contributo di don Luigi a meta` degli anni novanta e` stato determinante in questo senso.
Rimasta sola tra le radio della zona, RCS si trova oggi con una sfida duplice: mettere al passo coi tempi il linguaggio, per essere tanto incisive quanto lo sono le nuove tecnologie ( e in questo senso nasce il canale sulla rete rappresentato dal sito , oggi completamente rinnovato, www.rcs939.it ), e nello stesso tempo mantenere uno standard di servizio facilmente fruibile da chi fatica ad adattarsi al ritmo imposto da Internet.
Il carattere volontario dell’impegno in radio rende il tutto ancora piu` impegnativo, e ogni contributo e` sempre bene accetto. Si ha in ogni caso la consapevolezza che lo strumento della radio puo` ancora contribuire in maniera decisiva alla crescita della nostra comunita`.
Ci siamo interrogati di questo durante una trasmissione autoreferenziale lo scorso mercoledi`, a Persona e Citta`. A me il compito di condurre la discussione, riempita pero` di contenuti da Palma Agati e Andrea Frabetti, colonne portanti di RCS 939, con un intervento di Paola Gallo, responsabile artistico del network di radio In Blu, di cui anche la nostra fa parte.
Le caratteristiche tecniche stesse della radio ne fanno uno strumento potente (ben interpretato da Marshall Mac Luhan in epoca pre-internet, e che ha coniato la definizione della radio come tamburo tribale – da qui il titolo ) che ha resistito all’attacco televisivo anche se nella maggior parte delle grandi emittenti lo spirito di liberta` e di volonta di fare informazione senza filtri e` andato via via dissolvendosi. Solo poche voci, non particolarmente legate a logiche di promozione commerciale, sono rimaste fedeli ad un concetto di radio pervasivo, ma non invasivo, che desse voce “dal basso” e che cercasse di accrescere il livello di attenzione ai temi sociali, politici, culturali.
Le piccole radio, come la nostra, si sono trovate ad un bivio: soccombere alla logica commerciale o proporsi come voce fuori dal coro, magari voce flebile, ma immerse nel tessuto cittadino e della zona. La seconda opzione e` stata possibile grazie anche al sostegno parrocchiale che, prima artifice della nascita della radio, si trova periodicamente a caldeggiarne la “rinascita”. Il contributo di don Luigi a meta` degli anni novanta e` stato determinante in questo senso.
Rimasta sola tra le radio della zona, RCS si trova oggi con una sfida duplice: mettere al passo coi tempi il linguaggio, per essere tanto incisive quanto lo sono le nuove tecnologie ( e in questo senso nasce il canale sulla rete rappresentato dal sito , oggi completamente rinnovato, www.rcs939.it ), e nello stesso tempo mantenere uno standard di servizio facilmente fruibile da chi fatica ad adattarsi al ritmo imposto da Internet.
Il carattere volontario dell’impegno in radio rende il tutto ancora piu` impegnativo, e ogni contributo e` sempre bene accetto. Si ha in ogni caso la consapevolezza che lo strumento della radio puo` ancora contribuire in maniera decisiva alla crescita della nostra comunita`.
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