lunedì 26 novembre 2007

Il curioso in libreria - Dicembre 2007

Rubrica letteraria sulle pagine di Voce Amica di Cernusco s/N


Natale, la rivoluzione del pensiero

Nella consuetudine della pratica religiosa, ci troviamo spesso a fare i conti con una condizione di assuefazione ai concetti rivoluzionari che il messaggio di Cristo sottende.
Lo scandalo della Croce, il comandamento dell’amore, ci risultano così familiari da non suscitare in noi una riflessione che ponga la nostra vita a confronto con essi. Le sfide della sopravvivenza quotidiana, gli innumerevoli stimoli nella direzione della assuefazione sociale e etica ( mentre la “direzione ostinata e contraria” è quella del Vangelo) ci fanno dimenticare il senso di essere cristiani.
Fa dunque bene ritrovare questo modo di rendere concreti i temi della proposta cristiana in persone e situazioni apparentemente non vicine al mondo cattolico . E se le motivazioni profonde che spingono in questa direzione non coincidono proprio con le nostre probabilmente è solo questione di punti di vista. Purche’ il risultato non sia poi usato come strumento ideologico.
Sorprende ma consola dunque un po’ leggere, ad esempio, la proposta di John Thackara, (il suo libro “In the bubble: designing for a complex world” purtroppo è solo in inglese, per ora) esperto di progettazione e innovazione sostenibile, che collabora con amministrazioni, progettisti, aziende per togliere il primato alla tecnologia e sostituirla con l’attenzione alle persone.
Egli afferma che il modello collaborativo , l’organizzazione del quotidiano impostato sull’usare senza possedere e il progettare sistemi sempre più efficienti e vicini alle esigenze delle persone (ad esempio permettere il monitoraggio di pazienti cronici a casa anziché costringerli a quotidiani spostamenti verso l’ospedale, o edificare minimizzando lo spreco energetico e con grande attenzione all’ergonomicità) è il solo modo che l’umanità ha per migliorare la propria esistenza.
Rincuora anche vedere girare in rete quel proclama di Natale Babbo, diffuso da una “rivista energica per la scuola esaurita” www.laricarica.net , che solleva dall’obbligo di fare regali ( tra adulti, ai bambini lasciamo la poesia, ma anche lì… ), proponendo invece di regalare qualcosa di proprio, frutto di tempo e di lavoro personali, non acquistati.
Quel sito riporta inoltre un severo editoriale che vi invito a leggere.

Difficile?

Visto però che la strada dell’inferno è costellata di buoni propositi, se proprio non ce la facciamo a cambiare il mondo o, più prosaicamente, non possiamo fare a meno di fare regali, cerchiamo almeno di contenere i danni, e regaliamo libri. Il perche` ve lo sto scrivendo da mesi.
Allora non fa male dare un’occhiata alle proposte editoriali di questi mesi, magari con un occhio speciale, forti di quanto abbiamo commentato qui sopra.
Tralasciando dunque i best sellers, che comunque a profusione trovate sugli scaffali della Libreria del Naviglio, partirei dall’analisi di un primo concetto, quello della fede: La fede dei cristiani: Spiegata ai non cristiani di Grün Anselm, edizioni San Paolo, non serve solo ai non cristiani: “ In questo libro – scrive l’autore nella Introduzione - vorrei soprattutto sostenere tutti coloro che sono alla ricerca della propria identità aiutandoli a superare la “nebbia dell’incertezza capire le affinità tra le religioni del mondo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con una visione che si allarga a tutte le religioni del mondo è Il demiurgo, di René Guénon, edizioni Adelphi, una raccolta di articoli, di non difficile lettura, sul tema di quello che l’autore, studioso di religioni della prima metà del Novecento, definisce come il Grande Mistero. È la descrizione di un cammino verso Dio, verso la totale immersione in Lui, lo stesso percorso dai mistici di tutte le religioni.
Chiude il cerchio il lavoro di Armando Torno su alcune delle più famose storie della Bibbia: Il gioco di Dio, ed. Mondatori , nel quale analizzando le vicende di personaggi mitizzati o fraintesi, vi legge la relazione tra l’uomo e Dio come puro atto d’amore.

Non solo libri

Nella scandalosa offerta di lavori cinematografici che si sovrappongono e bruciano come una pellicola inceppata, probabilmente Centochiodi (trovate il DVD in Libreria.), come molti dei film di Ermanno Olmi, rimarrà a lungo come pietra miliare di una ricerca spirituale che va oltre allo studio e alla tradizione: “Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico” dice il protagonista. Come dargli torto?

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Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.