
Sembra che in Linkedin, il social network orientato più allo scambio di profili professionali che alla creazione di network amicali come myspace o facebook, io, così come moltissimi altri, sia a soli due gradi di separazione dal candidato alla presidenza USA Barack Obama ( e a tre da John McCain).
Dei politici più importanti italiani che mi sono venuti in mente, l'unico che ha una presenza in linkedin ( con zero collegamenti, tuttavia ) è del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Questo mi porta a fare un paio di considerazioni.
La prima, ovvia, è che , in realtà avere una rete che mi connette a persone così lontane, con le quali condivido solo l'accesso alla rete (e tuttalpiù un link ad una persona che "colleziona connessioni") non mi serve gran che.
Questo sistema è molto più utile a rafforzare i legami del cluster di collegamenti nel quale sono già inserito ( lavoro, amicizie, scuola, etc. ), al massimo con qualche "sconfinamento", permesso ed efficace solo se scatta qualche interesse comune.
La seconda, conseguenza della prima, è che solo con una robusta rete reale si ha la massa critica necessaria a costruire una social network efficace anche nel mondo virtuale di Internet.
E non è vero il contrario.
Questa, naturalmente, è solo la mia opinione.
P.S.: A tale proposito può essere interessante leggere: LINK, la nuova scienza delle reti, di A. Barabasi.
P.P.S. : su questo tema ho già scritto qui
P.P.P.S. : se potessi votare alle elezioni USA, voterei Obama, credo che l'abbiate già capito...