Avete ancora tempo per partecipare agli incontri di Sapori Letterari di Loredana Limone, che si tengono presso la Libreria del Naviglio ogni venerdi a partire dale 17 ( tutte le info in Libreria o scrivendo a letteraturagastronomica@supereva.it ). E` un modo simpatico e soprattutto intelligente ( cosa rara, di questi tempi) di accostarsi alla letteratura attraverso il cibo, l’alimentazione e tutta la cultura che e` nata intorno ad essa. Le doti di affabulatrice e di scopritrice di storie di Loredana si incontreranno con la vostra voglia di raccontare, che e`, del resto, una eterna insopprimibile pulsione umana.
Buon appetito!
La cultura è quella parola che inizia guardando l'uomo
e si completa guardando il mondo
lunedì 21 settembre 2009
venerdì 18 settembre 2009
Albero e foglia

Quello che mi affascina in Tolkien credo non sia solo la mitopoiesi, la creazione di un mondo fantastico nel quale il bene e il male si fronteggiano in un epica che va al di la` del solo Signore degli Anelli, ma anche la capacita` di guardare al generale ( le grandi battaglie, gli avvenimenti che cambiano il corso della storia - della SUA storia ) e al particolare ( la vita di piccole creature come gli hobbit). Guardare all'albero e alla foglia, appunto.
( Vedo un parallelo con i paradigmi della scienza della complessita`, non trovate?? )
martedì 15 settembre 2009
Un approccio diverso: il biodiesel dei missionari
Se si esamina i problema energetico non solo dal puro punto di vista del suo approvvigionamento, ma anche dall'impatto che la ricerca di energia ha sul mondo, ci si rende conto che tra le tante possibili risposte, non sono certo quelle che prevedono un accentramento della produzione di energia quelle che risolvono in modo radicale la questione.
Certo, per il sistema industriale sono necessarie grandi quantita` di energia che forse solo grossi impianti sono in grado di fornire, ma questo e` solo un aspetto della ricerca energetica.
Diverso e` l'uso umano, per il quale in teoria l'intero fabbisogno energetico potrebbe essere ricavato all'interno dei confini della propria abitazione.
Per questo mi piace sottolineare tutte le soluzioni che propongono un approccio diverso alla questione.
Per questo sottolineo l'uso della Jathropa Curcas, una pianta velenosa dalla quale si estrae un olio utilizzabile COSI` COM'E` come combustibile e con un semplice filtraggio puo` essere utilizzato come carburante su motori adattati.
Ne parla un articolo di Avvenire del 13 settembre, sottolineando che l'uso di tale pianta si sta diffondendo anche tra le comunita` missionarie, per rendere autosufficienti villaggi e comunita`.
E` anche una risposta efficace (l'India l'ha inclusa nel piano per l'indipendenza energetica entro il 2012 ) alle obiezioni di chi considera il biodiesel un rimedio peggiore del male.
Certo, per il sistema industriale sono necessarie grandi quantita` di energia che forse solo grossi impianti sono in grado di fornire, ma questo e` solo un aspetto della ricerca energetica.
Diverso e` l'uso umano, per il quale in teoria l'intero fabbisogno energetico potrebbe essere ricavato all'interno dei confini della propria abitazione.
Per questo mi piace sottolineare tutte le soluzioni che propongono un approccio diverso alla questione.
Per questo sottolineo l'uso della Jathropa Curcas, una pianta velenosa dalla quale si estrae un olio utilizzabile COSI` COM'E` come combustibile e con un semplice filtraggio puo` essere utilizzato come carburante su motori adattati.
Ne parla un articolo di Avvenire del 13 settembre, sottolineando che l'uso di tale pianta si sta diffondendo anche tra le comunita` missionarie, per rendere autosufficienti villaggi e comunita`.
E` anche una risposta efficace (l'India l'ha inclusa nel piano per l'indipendenza energetica entro il 2012 ) alle obiezioni di chi considera il biodiesel un rimedio peggiore del male.
martedì 1 settembre 2009
Si può innovare nella scrittura?
Non so se ho lo spirito dell’innovatore. Non ho risultati concreti da ascrivere al mio attivo. Solo parecchi tentativi per lo più senza esito. Pure insisto, credo sia nella mia natura.
Provo a generare innovazione anche nella scrittura. Non cerco di raccontare con una prosa lineare, che rischia di rivelarsi piatta e banale. Faccio ricerche, provo ad usare modi ed espressioni che accompagnino il lettore nella narrazione anche con la grafica, anche con il respiro. Nei miei racconti, a breve ne troverete altri linkati sul blog, trovate questo sforzo.
Provo a generare innovazione anche nella scrittura. Non cerco di raccontare con una prosa lineare, che rischia di rivelarsi piatta e banale. Faccio ricerche, provo ad usare modi ed espressioni che accompagnino il lettore nella narrazione anche con la grafica, anche con il respiro. Nei miei racconti, a breve ne troverete altri linkati sul blog, trovate questo sforzo.
lunedì 31 agosto 2009
Le difficolta` dell’innovazione
Da piccola ruota del carro, dipendente senza responsabilita` di gruppo, senza budget, senza potere, le difficolta` di proporre innovazione sembrano insormontabili.
Han voglia a dire i guru del tema che l’innovazione viene dal basso.
Proporre ai propri responsabili di rischiare su nuove tecniche o soluzioni, abbandonando la solida struttura esistente per arrischiarsi in strade completamente ( o parzialmente ) nuove, non sempre trova riscontro positivo.
Possono però esserci innovazioni che non sembrano radicali sino al momento in cui ci si rende conto che hanno stravolto completamente le modalità di operare su quel determinato tema.
Ne è un esempio l’approccio wiki. Nato per condividere conoscenza, entrato nelle aziende tramite i suoi flavour più comuni ( TWiki su tutti, nel nostro caso – ora c’è Foswiki che ne sta prendendo l’eredita`, andate a investigare perche` ), si sta dimostrando, e lo sto provando sulla mia pelle, uno dei più versatili strumenti per la condivisione dei contenuti, la comunicazione e il supporto allo sviluppo, specialmente quando non si ha a disposizione uno strumento organico che gestisca il tutto ( ad esempio un product lifecycle management ).
Questo approccio si sta avviando a soppiantare soluzioni ben più strutturate, forse grazie alla velocita` di sviluppo e alla sua versatilità.
Diventeremo tutti (t)wiki oriented ?
Han voglia a dire i guru del tema che l’innovazione viene dal basso.
Proporre ai propri responsabili di rischiare su nuove tecniche o soluzioni, abbandonando la solida struttura esistente per arrischiarsi in strade completamente ( o parzialmente ) nuove, non sempre trova riscontro positivo.
Possono però esserci innovazioni che non sembrano radicali sino al momento in cui ci si rende conto che hanno stravolto completamente le modalità di operare su quel determinato tema.
Ne è un esempio l’approccio wiki. Nato per condividere conoscenza, entrato nelle aziende tramite i suoi flavour più comuni ( TWiki su tutti, nel nostro caso – ora c’è Foswiki che ne sta prendendo l’eredita`, andate a investigare perche` ), si sta dimostrando, e lo sto provando sulla mia pelle, uno dei più versatili strumenti per la condivisione dei contenuti, la comunicazione e il supporto allo sviluppo, specialmente quando non si ha a disposizione uno strumento organico che gestisca il tutto ( ad esempio un product lifecycle management ).
Questo approccio si sta avviando a soppiantare soluzioni ben più strutturate, forse grazie alla velocita` di sviluppo e alla sua versatilità.
Diventeremo tutti (t)wiki oriented ?
giovedì 20 agosto 2009
Rinnoviamo le rinnovabili
( a.k.a. Un approccio diverso)
Non si tratta solo di incentivare l'uso e la ricerca sulle fonti rinnovabili gia` diffuse ( e penso di accennare in un futuro post delle prospettive del fotovoltaico ). Si deve anche pensare differente ( come diceva lo spot della Apple ; Think different ), magari guardando anche al passato, quando l'energia "costava" molto di piu` e non c'era ancora la concentrazione della gestione energetica in mano a pochi.
A questo proposito, che vi dicono queste immagini?

mercoledì 19 agosto 2009
Non ho visto draghi

Anche quest' anno non ho incontrato draghi, in valle, e nemmeno folletti ( anche se mio figlio piu` piccolo ha notato uno strano movimento, l'altro giorno, nel bosco. E non era un animale ).
Donne elfiche , invece, abbiamo incontrato una sera a Ornica, borgo della Valle Averara, che vanta uno dei servizi a mio parere piu` rilevanti dell'offerta turistica dell'intera val Brembana.
Erano le donne della cooperativa "Donne di Montagna" che hanno recentemente aperto un albergo a ospitalita` diffusa tra le case del borgo stesso.
Tra le tante iniziative a supporto, la cena itinerante alla quale abbiamo partecipato ha offerto un suggestivo percorso tra i vicoli del borgo e tra le specialita` gastronomiche della zona, ritmato dalle musiche del gruppo folcloristico dei Noter de Berghem ( senza nulla togliere a questi, personalmente avrei ascoltato con piu` favore musiche ispirate al mondo medievale o celtico, ad esempio quelle degli amici Lingalad che, guarda caso stanno per uscire con un nuovo CD dal titolo "Vicolo delle candele" ).
La riscoperta delle risorse che la montagna offre, il recupero intelligente del territorio e dei manufatti che hanno segnato la storia della valle, l'offerta fatta con modalita` e espressione comunicativa al passo con i tempi fanno di iniziative come queste l'unica vera ancora di salvezza per un turismo che in valle arranca, e per chi ne usufruisce un boccone di aria fresca, da conservare nella memoria per le stagioni grigie.
Su tutti vegliava, con il passo sicuro e il piglio deciso, il re elfico dell' Alta Valle: Ferdy
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Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.