martedì 22 novembre 2011

Scrittura Creativa con Regole ( a.k.a. La funzione dell'eco 2 )

Sovente si ascoltano gli aspiranti scrittori affermare che  no, loro non seguono le regole, scrivono quello che sgorga dal loro animo, dalla loro mente, senza prestare molta attenzione a grammatica e regole, che confinando il pensiero in binari angusti, ne limitano l'espressione creativa.
Anch'io penso di appartenere a quella categoria - nel senso  che aspiro, senza convinzione, a fare della scrittura un lavoro - ma altresi` credo di avere oltrepassato questa fase.
Peccato che basterebbe loro prendere un qualsiasi manuale di scrittura creativa per rendersi conto che se oltre alla libera espressione del proprio pensiero, ci si aspetta un minimo di credito da chi ci legge, si e` costretti a seguire quel minimo di convenzioni linguistiche ed espressive che vanno sotto il nome di grammatica e/o regole.
Cosi` come non si pretende di parlare in italiano ad un maori, cosi` non si puo` liquidare la faccenda delle regole espressive come limitazione alla liberta` creativa.
Va in questo senso il mio tentativo di analisi della scrittura come espressione di comunicazione.
Un importante aiuto alla acquisizione delle mie capacita` e i miei limiti come scrittore viene dalla lettura, specialmente di autori illuminanti come Luisa Carrada,  sempre fonte di approfondimenti sul  mestiere di scrivere ( coi quali ha scritto anche un libro). In uno dei suoi articoli ho trovato questa definizione delle fasi che portano alla realizzazione di un testo, che lei ha a sua volta estratto commentando un libro specialistico: The essential Don Murray, lessons from America’s greatest writing teacher.

"...ci accorgiamo che il processo della scrittura non sempre ha fasi divise da solidi steccati, ma qualche volta assomiglia a una corrente cui è utile e piacevole lasciarsi andare.
Nelle diverse fasi, si intrecciano infatti almeno quattro attività:
  • raccogliere
    come esseri umani siamo cacciatori e magazzinieri: non facciamo altro che raccogliere dati e informazioni, in maniera consapevole e mirata o inconscia, attraverso i nostri sensi e le nostre ricerche; mentre prepariamo un testo diventiamo una specie di calamita che attira tutto ciò che ha a che fare con il nostro tema
  • connettere
    appena aggiungiamo anche una piccola informazione al nostro magazzino, scatta il bisogno di collegarla con ciò che già abbiamo e sappiamo: discriminiamo, selezioniamo le informazioni più significative, costruiamo catene di informazioni, le proiettiamo nel futuro, scopriamo nuove griglie con cui cerchiamo nuove informazioni e vediamo cose che non avevamo visto prima
  • scrivere
    appena il disegno, anche solo abbozzato, emerge, sentiamo il bisogno di metterci a scrivere per fissarlo, osservarne la forma, ascoltarne il suono
     
  • leggere
    non leggiamo solo alla fine, ma anche mentre prendiamo appunti e scriviamo; anche una sola nuova frase fa scattare il bisogno di verificare subito come si inserisce con quanto viene prima e quanto viene dopo.
    "
Concetti che mi permetto di fare miei.


lunedì 14 novembre 2011

Idee degne di essere diffuse


Seguo ( purtroppo saltuariamente ) le conferenze pubblicate da TED, una organizzazione con base in USA e Canada, che  ha come missione la diffusione delle idee piu` innovative e appassionanti, presentate dalle personalita` piu` ecclettiche e influenti del nostro pianeta ( Bill Clinton, Jane Goodall, Malcolm Gladwell, Al Gore, Gordon Brown, Richard Dawkins, Bill Gates, tanto per citarne alcuni)




Sono contributi che coprono tutto l'arco delle conoscenze umane, e spaziano dall'illustrazione di ricerche sul mimetismo negli animali a modi innovativi di educare nelle scuole USA, con un taglio semplice e incisivo.
Le segnalo perche` credo che anche qui valga il concetto gia` espresso precedentemente.
 Avendo base in paesi di cultura anglofona, la prevalenza degli interventi e` stata sino ad ora in inglese, spesso non proprio facili da seguire per chi non mastica la lingua d'Albione. Anch'io  che ho una capacita` di comprensione della lingua poco piu` che scolastica, spesso fatico a seguire gli speakers.
Da qualche tempo, tuttavia, il modello delle conferenze TED si sta diffondendo in altri paesi, ed anche in Italia abbiamo la possibilita` di ascoltare contributi di altissimo livello.

Nell'ultimo TEDXBologna, ha partecipato una persona che e` punto di riferimento per tutti gli ingegneri della azienda dove lavoro: Bruno Murari.
Potrebbe essere mio padre...

... invece e` un giovane genio che da` filo da torcere agli anagraficamente  giovani.

La sua presentazione e` un concentrato di tecnologia ed entusiasmo :


Vi invito a seguire questa e tutte le presentazioni del TEDX Bologna. Perchè le idee, quelle intelligenti, meritano sempre di essere diffuse.

Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.