giovedì 10 gennaio 2008

I tre fiori.

Una leggenda.


Ho pensato di fare un racconto che usasse alcune delle leggende delle nostre montagne, contaminandole con un pizzico di fantasy. Se volete, lo potete trovare in questa pagina, assieme ad altri racconti vecchi e nuovi. Questo e` l'incipit:


Risplendevano i fiori di croco nei prati vuoti dell'ultima neve.
Lavinia passeggiava tra le erbe, cantando.
A volte sostava, le punte dei piedi immerse nelle fredde acque
del disgelo, e le pareva di udire la voce delle anguane, le fate
dell'acqua, che dal ruscello dispensavano consigli e
ammonimenti.
Giovane era, e bella, la sua voce dolce come il mormorio del
vento tra le foglie del sorbo, il suo passo leggero come il regolo
che saltella sulla neve appena posata, la fama della sua
bellezza era giunta sino alla pianura.
Il popolo di Conturines l’amava, ed ella ricambiava il loro
affetto, dispensando carezze ai bambini e parole buone a tutti,
ma a volte la malinconia la prendeva, cessava il canto e fissava
l'orizzonte sino al calare del sole, sognando ad occhi aperti
terre lontane che non avrebbe mai raggiunto. (continua)

Buona lettura.

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Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.