sabato 6 dicembre 2008

Il curioso in Libreria - dicembre 2008

(leggere, ascoltare, incontrare)

Strane “strenne”.

Devo innanzitutto avvisarvi che il tono che voglio dare a questo articolo non è certo quello pre-natalizio che ci si aspetta, con consigli di libri per bambini, con inni alla bontà e melense descrizioni degli ultimi best seller.
Dovessi usare questo spazio per fare pubblicità alla Libreria, tutto questo lo trovereste qui sotto.
Vi invito invece, semplicemente a visitare la Libreria del naviglio, in via Marcelline, di fronte alla rinnovata prepositurale , buttando l’occhio tra gli scaffali, e a lasciarvi consigliare dagli addetti, sempre disponibili, sul miglior regalo per il nipotino, il moroso, la nonna.
Qui invece lasciatemi parlare di pochi libri, quelli che solleticano la mia curiosità, e che penso possano essere di stimolo non solo alla lettura, ma anche ad una visione più critica del mondo. ( È una visione assolutamente personale, liberi di prenderla in considerazione o meno: se ne volete discutere, mi trovate sul blog ) .
Oggi analizzerò due volumi, il primo dal respiro universale, il secondo con un orizzonte più circoscritto, locale. Ma entrambi concretamente proiettati verso la ricerca di un senso alla vita.
Chi dunque ci può fare da guida nell’osservare il mondo con occhi da cristiano se non colui che ci è stato pastore per molti anni, e che ancora è voce autorevole in seno alla Chiesa?
Devo dire che nella semplicità delle sue parole, il Cardinal Carlo Maria Martini, con le sue Conversazioni Notturne a Gerusalemme, traccia una sorta di catechismo pratico, un ritratto, nato dalle sue riflessioni condivise con il co-autore dell’opera, l’austriaco Georg Sporschill anche egli gesuita come il cardinale, del proprio percorso personale, della Chiesa di oggi e del rapporto con i giovani, ispiratori dei temi trattati nel volume.
Un libro che farà anche discutere, perche` le parole di Martini non vanno sempre nella direzione della dottrina classica, ma spesso la superano, per mostrare che, al di la` delle prese di posizione e dei dogmi, la base di partenza per l’agire di un cristiano è solo l’amore.

A proposito di un uomo.

Quando ho saputo della pubblicazione del libro, ho provato sentimenti contrastanti: da un lato un senso di nostalgia, nonostante siano passati otto anni, per la scomparsa di una persona che ho sempre annoverato tra gli esempi da seguire, dall’altro un interrogativo sulla opportunità di scrivere di qualcuno che non c’è più.
Ma quando ho visto la gente che ha affollato la sala consiliare alla presentazione del libro di Ernestina Galimberti “Angelo degli altri, ritratto soggettivo di Angelo Spinelli” ogni dubbio è svanito. Perché Angelo, nella sua normalità, nel suo girare in bicicletta o in vespa, nel coltivare l’orto così come nel fermarsi a parlare con qualcuno, era una persona speciale.
Dotato di un carisma che accomuna i fratelli Spinelli, egli ha saputo catalizzare intorno a sé persone che condividono una visione, non solo politica, della società, ma soprattutto della propria città.
Ma dalle pagine scritte da Ernestina non traspare solo la nostalgia per un uomo che è stato punto di riferimento per una stagione della vita di Cernusco. In realtà vi leggo, soprattutto grazie anche ai contributi di altri amici che nel volume testimoniano la loro vicinanza ad Angelo, un senso di appartenenza ad una comunità, cementata da esperienze comuni e da una convergente visione dell’agire per il bene comune.
Forse, tra i momenti emozionanti narrati in quelle pagine, quello che più riassume la personalità di Angelo è dato da una brevissima frase da una delle testimonianze degli amici: “Era mio fratello.”

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Appunti
Commento sul mio taccuino ( cartaceo e in web) gli argomenti che di volta in volta mi sembrano più interessanti, con un obiettivo semplice: cercare di migliorare e rendere più chiara la mia visione del mondo. E se questo può aiutare anche voi, ne sono felice.